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Censura e fascismo in carta da regalo

CensuraQualche giorno fa ho visitato un blog che tratta di tecnologia, linux, ooboontoo e correlati (diciamo pure il piu’ visitato su wordpress per intenderci). Non trovandomi d’accordo coll’Amministratore del blog in questione, ho pensato di scrivere un messaggio in cui esponevo in maniera appassionata ma civile le mie idee. Il risultato è che i miei post e quelli di chi interlocuiva con me sono stati cancellati e rimpiazzati da un commento del Kapo contenente offese di basso livello nei miei confronti. La mia possibilità di chiedere spiegazioni è stata nulla in quanto BANNATO.

Questi blog sono nati come luogo in cui discutere dei piu’ diversi argomenti e sono diventati molto peggio di qualsiasi quotidiano o periodico sulla carta stampata: pura comunicazione UNO a MOLTI. Le regole di questa comunicazione sono ovviamente fissate da chi gestisce il blog e grosso modo equivalgono : “qui fate come dico, dite ciò che voglio io, smettete di esistere quando dico IO”.

Ovviamente non mi sembra un modo produttivo di gestire una discussione, anzi, mi ricorda metodi già usati in anni passati, presenti e futuri che evidentemente sono intimamente legati alla natura umana.

Il problema di base è che un blog cessa di essere tale quando il numero di lettori diventa grande perchè influenza l’oggetto di cui si parla nel blog. Quando ciò che viene scritto dal Kapo arriva ad essere influenzato da ciò che scrive la plebe e costui cerca di seguire la tendenza della massa per raggiungere un audience sempre più alto, è il disastro e la fine di ogni spontaneità nel comunicare. Ovvero, la fine del blog.

Chi vuole apparire a tutti i costi simpatico ha ovviamente perduto ogni nozione di se. I blog dovrebbero a volte trasformarsi in URLATOI in cui ci si possa sfogare senza correre il rischio di essere bannati. Invece no, la ce(n)sura agisce filtrando ogni scintilla di disapprovazione delle Idee Kapi. E tutto diventa banale ASSECONDARE.


6 Risposte a “Censura e fascismo in carta da regalo”


  1. 1 Paolo
    27 Novembre, 2007 alle 12:18 pm

    E’ possibile sapere cosa avevi scritto nel tuo commento?

    Altrimenti e’ veramente difficile comprendere e commentare il tuo post.

  2. 27 Novembre, 2007 alle 12:42 pm

    Paolo, se i miei commenti non fossero stati cancellati sarei felice di riportarli. Se ne facessi un sunto non potrei essere fedele a cio’ che avevo scritto, ma il punto non è trovare giustizia al mio miserabile bannaggio, è proprio il meccanismo perverso che domina i “blog di successo” che mi interessa osservare.

  3. 3 Paolo
    27 Novembre, 2007 alle 12:48 pm

    > ma il punto non è trovare giustizia al mio miserabile bannaggio,
    > è proprio il meccanismo perverso che domina i “blog di successo”
    > che mi interessa osservare.

    Condivido al 100%.
    Prima del tuo post credevo che Felipe si limitasse a cancellare qualche post OT o contenente “offese”, non sapevo si arrivasse al ban.

    Il motivo per cui ti chiedevo il contenuto del tuo post sul suo blog era per dare un maggiore “contesto” a quanto hai scritto, chiunque potrebbe dirti che quanto hai scritto e’ solo “fuffa” :-)

  4. 4 sito
    15 Aprile, 2008 alle 4:15 pm

    Beh io invece la penso in modo diverso, ognuno del suo blog può far quello che gli pare, se vuole bannare qualcuno lo fa se vuole lodare qualcuno lo fa, è libertà di agire anche quella perchè si è comunque nel proprio blog e uno li decide come più gli aggrada tant’è che nessuno obbliga nessuno a leggere quel blog e di blog ce ne sono molti altri.
    A casa propria uno vive come vuole ci mancherebbe che altri vengano a casa mia a dirmi come devo comportarmi.
    Che poi il mio comportamento sia sbagliato a priori è un conto ma nessuno nel mio blog mi può impedire di agire in modo sbagliato).
    E se perde lettori son solo fatti suoi.

  5. 15 Aprile, 2008 alle 4:36 pm

    vabbè magari hai mangiato pesante, ma non ti perdono di rigurgitare ovvieta’…
    pensi che la serie di parole che hai allineato contribuisca in qualche modo
    a qualcosa?
    ah e ricordati di non ricordarmi che sono stato acido… sarebbe ovvio.

  6. 6 Oppos
    29 Agosto, 2008 alle 12:53 pm

    Marco,

    credo tu possa scrivere sul tuo blog le critiche corrette a quel blog, senza timore di essere bannato. Anzi, dovresti farlo proprio perche’ anche tu hai diritto di dire la tua ed eventualmente bannare lui se tentera’ di insultarti qui :-) Cosi’ anziche’ litigare dentro casa dell’uno o dell’altro, vi affacerete al balcone e vi insulterete stando ciascuno a casa propria! :-D


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