Whenever a socialite shows off his flair at a cocktail party by reciting a stanza from an obscure poem, he is considered well-read and full of wit. Not much ado can be made with the recitation of a mathematical formula, however. At most, one may expect a few pitying glances and the title ‘party’s most nerdy guest’. To the concurring nods of the cocktail crowd, most bystanders will admit that they are no good at math, never have been, and never will be.
Actually, this is quite astonishing. Imagine your lawyer telling you that he is no good at spelling, your dentist proudly proclaiming that she speaks no foreign language, and your financial advisor admitting with glee that he always mixes up Voltaire with Moliere. With ample reason one would consider such people as ignorant. Not so with mathematics. Shortcomings in this intellectual discipline are met with understanding by everyone.
Tratto dall’introduzione del libro: The Secret Life of Numbers di George G. Szpiro.
Aggiornamento: a grande richiesta aggiungo una mia pessima traduzione…
Ogni volta che qualcuno di classe sociale elevata fa sfoggio di talentuosità ad un cocktail party recitando una stanza da un oscuro poema, è da tutti considerato di buone letture e intelligente. D’altra parte, recitando una formula matematica, difficilmente si potrà raggiungere lo stesso effetto scenico. Al massimo, ci si potrà aspettare qualche sguardo compassionevole e l’assegnazione del titolo “il più secchione del party”. A quel punto gli astanti ammetteranno compiaciuti tra loro di non essere per nulla dotati in matematica, di non esserlo mai stati, e di non poterlo mai divenire.
Effettivamente, questo stato delle cose è abbastanza incredibile. Immaginate il vostro avvocato raccontarvi di non saper scrivere correttamente, il vostro dentista proclamare con orgoglio di non conoscere alcuna lingua straniera, o il vostro promotore finanziario ammettere candidamente di confondere sempre Voltaire con Moliere. A buon merito queste persone sono generalmente considerate ignoranti. Non così per la matematica. Scarse conoscenze in questa disciplina sono da tutti considerate peccati veniali assolutamente da perdonare.

NON UN POST
… Connettendomi a yahoo.it per potere accedere alla mia casella di posta eletronica, trovo questa innovativa notizia:
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=20320&c=17&s=1
Secondo questo articolo, a cura de “Il pensiero scientifico editore” (http://www.pensiero.it/), se si potesse imprecare contro gli altri si sarebbe meno stressati.
Lo stress in questione nell’articolo è quello che si accumulerebbe sul posto di lavoro; accumulo che nascerebbe appunto dall’interdizione pubblica ad imprecare contro i colleghi.
Questa verità scientifica, dovrebbe almeno incidere nelle nostre vite, quanto lo sbarco sulla luna (un piccolo passo per Armstrong, un grande passo per l’umanità…).
Si dovrebbe prendere questa sacrosanta medicina. Liberarsi dall’interdizione morale e mettersi a insultare chi che sia..
E’ evidente che questa ragionevole possibilità viene sconsigliata dagli stessi medici che ne hanno formulato la formula… perchè dicono che: se si possono insultare i colleghi, non si puo’ insultare il cliente e men che meno un superiore…
E’ evidente che liberandoci dal peso dello stress creatoci dai colleghi, subito interverrebbe lo stress per i clienti e lo stress da datore di lavoro…
La soluzione che si propone è allora di prendere sul serio la notizia e iniziare, al di là del bene e del male, a scaricare i nostri stress, a non lasciar accumulare delle forze di ritenzione, ma liberarci come un grido meno disperato di Munch.
… la scienza, è saggio quando vera, irragionevole…
… vera come la curva temporale nella relatività einsteniana…
PS… e à propos de Einstein, piacerebbe molto all’amministratore sentir qualcosa di più accreditato in merito alla relatività… forse l’Amministratore ci potrebbe fornire ragguagli un po’ meno superficiali che i miei e dell’uomo comune… ignorante di Gauss, studi di sistema, e geometria non euclidea e quant’altro fa parte della “letterauta scientifica” (science fiction?)…
Grazie.
NON UN POST
… Connettendomi a yahoo.it per potere accedere alla mia casella di posta eletronica, trovo questa innovativa notizia:
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=20320&c=17&s=1
Secondo questo articolo, a cura de “Il pensiero scientifico editore” (http://www.pensiero.it/), se si potesse imprecare contro gli altri si sarebbe meno stressati.
Lo stress in questione nell’articolo è quello che si accumulerebbe sul posto di lavoro; accumulo che nascerebbe appunto dall’interdizione pubblica ad imprecare contro i colleghi.
Questa verità scientifica, dovrebbe almeno incidere nelle nostre vite, quanto lo sbarco sulla luna (un piccolo passo per Armstrong, un grande passo per l’umanità…).
Si dovrebbe prendere questa sacrosanta medicina. Liberarsi dall’interdizione morale e mettersi a insultare chi che sia..
C’è @ per te, un caro saluto
… Saluta pure lo specchio… non ce ne frega un beneamato delle tue affabili e NON COSTRUTTIVE moine!
salve a tutti
ciao anche a te
Buon giorno da tutti…
… e non la si finirebbe mai e poi mai di salutare, l’importante e che sia un’addio…
. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao cio ciao ciao ciao ciao etc…