Whenever a socialite shows off his flair at a cocktail party by reciting a stanza from an obscure poem, he is considered well-read and full of wit. Not much ado can be made with the recitation of a mathematical formula, however. At most, one may expect a few pitying glances and the title ‘party’s most nerdy guest’. To the concurring nods of the cocktail crowd, most bystanders will admit that they are no good at math, never have been, and never will be.
Actually, this is quite astonishing. Imagine your lawyer telling you that he is no good at spelling, your dentist proudly proclaiming that she speaks no foreign language, and your financial advisor admitting with glee that he always mixes up Voltaire with Moliere. With ample reason one would consider such people as ignorant. Not so with mathematics. Shortcomings in this intellectual discipline are met with understanding by everyone.
Tratto dall’introduzione del libro: The Secret Life of Numbers di George G. Szpiro.
Aggiornamento: a grande richiesta aggiungo una mia pessima traduzione…
Ogni volta che qualcuno di classe sociale elevata fa sfoggio di talentuosità ad un cocktail party recitando una stanza da un oscuro poema, è da tutti considerato di buone letture e intelligente. D’altra parte, recitando una formula matematica, difficilmente si potrà raggiungere lo stesso effetto scenico. Al massimo, ci si potrà aspettare qualche sguardo compassionevole e l’assegnazione del titolo “il più secchione del party”. A quel punto gli astanti ammetteranno compiaciuti tra loro di non essere per nulla dotati in matematica, di non esserlo mai stati, e di non poterlo mai divenire.
Effettivamente, questo stato delle cose è abbastanza incredibile. Immaginate il vostro avvocato raccontarvi di non saper scrivere correttamente, il vostro dentista proclamare con orgoglio di non conoscere alcuna lingua straniera, o il vostro promotore finanziario ammettere candidamente di confondere sempre Voltaire con Moliere. A buon merito queste persone sono generalmente considerate ignoranti. Non così per la matematica. Scarse conoscenze in questa disciplina sono da tutti considerate peccati veniali assolutamente da perdonare.

quando non si ha nulla da dire e’ necessario dire qualcosa. quando e’ necessario dire qualcosa non si ha nulla da dire. quando non e’ necesario dire qualcosa, qualcosa saltera’ fuori dal nulla.