
Sinceramente non so cosa pensare di questa iniziativa. Da un lato e’ positivo che le nazioni piu’ tecnologiche cerchino di non lasciare troppo indietro (tecnologicamente intendo) le altre. Pero’ poi mi chied: ma che cavolo se ne fanno questi ragazzini di questi pur simpatici laptop dalle orecchie verdi?
Voglio dire… se io fossi un ragazzino nigeriano e mi chiedessero se voglio giocare a farmi inseguire da un leone o andare a cacciare gazzelle e stare seduto davanti a uno schermo di pochissimi pollici nemmeno ben illuminato per imparare il python… beh penso che non ci sarebbe storia.
Se un popolo e’ fortunato almeno per il fatto di non avere stress da computer e ce l’ha invece derivante dalla mancanza di medicine, di cibo e di un sacco di altre cose che noi occidentali consideriamo basilari, vogliamo togliergli pure questa fortuna???
Mi sa un po’ di esportazione di democrazia…
Almeno adesso, dopo averlo scritto, so cosa penso di questa iniziativa.
“Non so cosa pensare di questa iniziativa”… e dunque inizio.
Senza pensarci, non due volte, ma neanche una!
In una presunta Nigeria, un presunto paese, d’una presunta Africa, d’un presunto Mondo, d’una presunta Realtà… si presume (anche li’!, dove?) che ci si debba divertire.
Questa presunzione al divertimento, ha portato una mastodontica ditta a conquistare un nuovo mercato, ossia a crearlo dal nulla (ex nihilo) e quindi ad esportare degli oggetti che dovranno diventare ora, delle utilità per quel presunto nigeriano, che di utilità ne aveva già a sufficienza (e che forse ne aveva persino abbastanza)…
Ma non basta essere solamente considerati paesi del terzo-mondo… bisogna anche tenersi aggiornati!
L’occidente ha il terzo-mondo che si merita! E quindi, via, all’esportazione di PC, laddove (e anche qui, dove?) non se ne sentiva certo la mancanza… visto che di computer, da millenni, nemmeno l’ombra!
E le ombre sono arrivate… ombre d’esportazione… i fantasmi dell’occidente… che non contento d’aver già colonizzato se stesso, in quanto occidente, vuole che tutto sia occidente…
Il terzo-mondismo occidentale! Un invito al terzo-mondo a scaricare gli aggiornamenti…
e come sempre avviene, senza neppure chiedere il parere degli “interessati”, ma in automatico… aggiornamento automatico alle “regole” dell’occidente…
I Want you for….!
Notiziaro delle ore insonni.
Se il mondo avesse acceso alla centrale idroeletrica che si costruisce in Cina, sul fiume giallo, tutti avrebbero una lampadina accesa sul comodino…. presipponendo che tutti: abbiano una lampadina, e abbiano un comodino sul quale appoggiarla.
Detto questo.
Inizialmente si pensava di poter parlare delle inondazioni che hanno sconvolto il mare; ma volendo intervistare l’interessato, il nostro inviato non è riuscissito a trovarlo… allora ha pensato di intervistare una conchiglia, che riportava fedelmente la propria opinione su quello che il mare dice nelle profondità… questa sostiene, gorgogliando, che il mare, nelle sue profondità, si sente solo come un dio (puo’ sentirsi solo)… “dice che è come sentirsi isolati, in un centro, ma come coperti da infinite profondità, atmosfere”… la conghiglia concludeva con queste parole raccapriccianti:
Come “sphaera infinita cuius centrum est ubique, circumferentia nusquam”
Parole che l’esperto di turno, il prof. Ammaliati Svaniti, in collegamento audio dalla cattedra di Tribuno, ha tradotto più o meno cosi’:
“una sfera infinita, il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun luogo”
Paole che, il Dott. Volontà, ha provato a interpretare, ad allegorizzare, ad interpretare, ad abracadrabrare, ad… ad… cosi’:
“Questa definizione è data raffigurando la prima causa, nella sua vita propria, come un continuo. Il termine della sua estensione si perde al di sopra del dove e ancora oltre. Per questo il suo centro e ovunque, e l’anima non puo’ pensarlo con alcuna dimensione. E quando cerca la circonferenza della sua sfericità, la dirà elevata all’infinito, poichè cio’ che non ha dimensione è indeterminato come fu l’inizio della creazione”
Liber viginti quattuor philisophorum
Il libro dei ventiquattro filosofi
ed Adelphi, Milano, 1999, pag. 57
La presunzione del commento precedente a questo (che quindi suppone un’antecedenza!) è veramente sconvolgente.
Vuole forse che s’inizi di nuovo a parlare di dio?
Questa sua presunzione ha scatenato ire per tutto il mondo!
Manifestanti si scatenano in piazza a scambiarsi onorabili opinioni, a darsi del “tu”, a inneggiare ad un luogo comune, a una diceria di quartiere, accusare quell’incauto che aveva osato pretendere dali nefandezze.
La sconsideratezza dell’autore dell’articolo, messa immediatamente a giudizio della Santa Opinione, è stata considerata tale, che tutti hanno decretato che lo scrittore di tali, fuorvianti, aberranti, empie parole, era un eretico. Tutta una sequela di Slogans si sonno poi sollevati dalla folla, come una foresta in armi, o un esercito dei morti, di cui diamo una breve lista:
decerebrato
matto
incosciente
empio
eretico
eretico
eretico
eretico!
ha poi proseguito a monologare la folla.
Qui, ci si vuole solo dissociare da questo tipo di manifestazioni, che non capiscono che non si tratta solo di decerebrato, matto, incosciente, empio, ma di :
santo
dio
illuminato
eretico
eretico
eretico
eretico!
Vorrei tornare, un attimo, sull’articolo che presumeva una Nigeria di cui poter chiaccherare.
L’articolo in cui si diceva che c’era una ditta che sbarcata con i suoi cargo sulle coste di quella che anche loro chiamavano Nigeria, aveva cominciato a scaricare tonnellate e tonnellate di microcip, per poter infettare e conquistare anche questo territorio, a cui avevano appena dato il nome di Nigeria.
Qui avvennero cose sconvolgenti. Questi microcip, che entravano a contatto con le popolazioni autoctone, inizarono a moltiplicarsi, a diffondersi, con una velocità tale che si penso’ suibito alla peste.
Gli abitanti del luogo la ribattezzarono: Marduk. Gli ingenieri della ditta si misero subito all’opera per disinfestare la zona da questo pericolo. Bastonarono, senza sosta, quelle popolazioni per scacciare il male, scacciare Marduk, e sostituirlo o implementarlo, con Deus.
Questa operazione sembra sia è in qualche modo riuscita. E da allora si continua a bastonare.
Più o meno questo era quello che si voleva raccontare parlando di Nigeria nell’articolo (vedi sopra).
Da qui si è continuato…. volendo risolvere delle questioni che sono già in un certo modo risolte:
“democrazia”, “stress”, “popolo”, “ecc” “ecc”, sono parole, quindi non esistono…
se non nell’immaginazione cabalistica dell’asino!
L’Amministratore è ormai allo sbando. Lo chiariscono perfettamente tutti quanti i suoi interventi. Non sa più a cosa resistere e continua a pubblicare romanzi popolari che parlano della Tecnologia in Nigeria, di come sarebbe meglio se anche li’ ci fossero medicinali, bende, vaccini, pertosse, asma, sale chirurgiche, infermiere laureate con tesi di laurea su
“La scoperta dei plastidi – Schrimper e Meyer pionieri della scienza!” e bacio accademico, pillole antistress, antidepressive, anti anti anti anti, emorroidi infiammate e dosi infinite di cure e malattie, di cui in quei paesi non ci si preoccupa affatto, perchè è di quelle malattie che li’ si muore!
Non sarà la nostra innata, innegabile, indimostrabile, in in in in, paura della morte a farci sperare che almeno altrove giungano le cure? quelle che almeno, allungano la vita?
Forse si, forse come suggerisce l’Amministratore è sempre lo stesso giochetto d’esportare Occidente… d’esportare democrazia… d’esposrtare…
Ma basta, questo blog inizia ad annoiarmi.
E’ ben comprensibile la noia del commento di Risposta.
dice: “questo blog mi annoia!”
Certo che t’annoia, perchè:
“Questo non è un blog!”
come che se ne fanno? si aprono un blog.
A parte quello.
La scelta dei bambini nigeriani non è a caso.
Come la pubblicità dei deodoranti per cessi occidentali è data a immaginare, nessun occidental bambino si siede e caga. Il cesso è l’altrove. Il fuori scena, l’addove la puzza è costante ma la mamma ha un rimedio e il bambino è fuor d’occidental razza. Un tocco di verde razzismo one laptop non può che rendere le nostre giornate soltanto un po’ più colorate.
Il Sig. Rispostismo, sembra suggerire un utilizzo del laptop ai niageriani… quasi, con la solita tendenza cara a certa retorica di esportare civiltà…
Ma qui, mi sembra evidente che il gesto del suggerire di aprire un blog, sia una evidentissima sfacciattagine, giocata nei confronti dell’Amministratore…
“Questo non è un blog!”
E se il Sig. Rispostismo vuole permettersi di non seguire dettami di sorta, sappia che l’Amministratore se ne disinteressa totalmente… perchè in fondo, voler aprire un “blog” dentro quello che “non è un blog”, diventa quasi un gioco di scatole cinesi (deformate)…
A buon intenditore, silenzio.
Certo non suggerivo modi d’utilizzo ai nigeriani, che presto impareranno a rendersi inutile quella tecnologia d’esportazione, con l’importanzione di “nuovo” (ulteriori esportazioni di novelle tecnologie)…
Ma era il netto disinteresse nei confronti dell’Amministratore e delle sue prese di posizione, che non valgono un fico secco, se non per lui!
Io, in quanto me, me ne frego altamente di fichi secchi e altre verità presunte.
Se questo non è un blog, chi ha mai detto che lo fosse?
Ecco, nel disinteresse nei confronti dell’Amministratore, ho solo colmato il bucco che falsava il gioco, che voleva una verità negativa.
Questo è un blog!
… ristabilendo l’ordine, incomprensibile, che fà della verità una menzogna.
Chi mente:
Questo non è un blog!
o
Questo è un blog!
Chi ha ragione? E’ possibile stabilirla?
PS, al post, scrittum appena sopra.
Per quanto riguarda i nigeriani, vorrei aggiungere che non ci sarà mai nessun “nigeriano” che utilizzerà il one laptop, perchè l’utilizzare è altrove, il defecare.
. a
Vorrei chiedere, a nome di tutti i lettori di blog (o non blog), che il Sig. Rispostismo sia un po’ più chiaro nelle sua risposte, che delucidi meglio i suoi interventi… che parli secondo il “buon senso comune”.
Non gli consiglio e chiedo questo per suggerirgli di rendersi comprensibile, ma invisibile.
Illegibile. Anzichè essere illegibile come si vuole, diventare illegibile come si é.
Il luogo comune in questo gli fornirebbe una certa arma potentissima, capace di mascherare con l’evidenza, o di evidenziare con la maschera.
L’Opinio è forma del creato, avrebbe potuto postulare un teologo illuminato. E’ la voce del “vero”, del “mondano”, del “salotto”, della “chiacchera”, del “suggerimento”, del “sobillamento”; è voce del “castello”.
. à K. (Kafka-Kraus)
Vorrei chiedere, a nome di tutti i lettori di blog (o non blog), che il Sig. Rispostismo sia un po’ più chiaro nelle sua risposte, che delucidi meglio i suoi interventi… che parli secondo il “buon senso comune”.
Non gli consiglio e chiedo questo per suggerirgli di rendersi comprensibile, ma invisibile.
Illegibile. Anzichè essere illegibile come si vuole, diventare illegibile come si é.
Il luogo comune in questo gli fornirebbe una certa arma potentissima, capace di mascherare con l’evidenza, o di evidenziare con la maschera.
L’Opinio è forma del creato, avrebbe potuto postulare un teologo illuminato. E’ la voce del “vero”, del “mondano”, del “salotto”, della “chiacchera”, del “suggerimento”, del “sobillamento”; è voce del “castello”.
Il “cioè” è arma potentissima in cui lo spiegarsi si esagera. Mi si chieda di chiedere e mi fui risposto. Alla preghiera risponde il silenzio, cioè un’altra domanda, cioè una forma di assistenzialismo coloniale, cioè una eruditio tecnicis, cioè un brulicare della stessa forma, che sia un codice d’errore di geitesiana-trevoldiana memoria ad impedire l’accesso nigeriano alla propria informazione, cioè all’informazione di sè, all’intelligenza? Si tratta di colonizzare? e colonizzare non è già creare la possibilità del colonizzare? Bè almeno ora i nigeriani poranno conoscere la loro storia collegandosi ad un qualsiasi blog.
Possiamo ora dire, cioè rispondere, cioè imporre la domanda, cioè affermare, cioè di nuovo rispondere, e pensare a cos’è capire, secondo le più comuni leggi di mercato.
un appello ai lettori del blog-non blog:
In risposta alla mancanza di computer in africa NOI abbiamo un pc. Chiedetelo cari nigeriani. E a gran voce. Risparmierete sicuramente sul prezzo. E lo sapete che il prezzo, per qualsiasi nostra cosa, è di massima importanza.
[b]Perché i bambini delle nazioni in via di sviluppo hanno bisogno di computer portatili?[/b]
I portatili sono una finestra e uno strumento: una finestra sul mondo e uno strumento con cui pensare. Sono un modo meraviglioso per tutti i bambini di imparare ad imparare attraverso l’interazione indipendente e l’esplorazione.
Chi sarà il produttore originale (original design manufacturer – ODM) del portatile da 100$?
Quanta Computer Inc. di Taiwan è stata scelta come produttore originale del portatile da 100$. La decisione è stata presa dopo aver vagliato offerte da molti possibili produttori.
basta basta. hahhahahahaha
quanta computer inculazioni di taiwan? se lo producono e se lo vendono.
Ma chi cazzo e’ questo scemo che mette i commenti sul tuo blog?
Questo scemo che mette i commenti sul mio blog si chiama: Lucio.
Il Sig. Lucio non se l’abbia a male… ma mi sento in dovere di ricordare le parole dell’Amministratore:
“Questo non è un blog!”
Forse che allora son “scemi” solo coloro che si attardano e ostinano a scrivere in un “blog”?
Forse si.
Scemi in qualche modo si diventa, perchè ci si ostina a voler appena rasentare se stessi…
… vada vada la prego, qui di chiacchere e insulti se ne produccono di ben altra sostanza che le sue meschinerie imparate all’asino.
e poi, si ricordi Sig. Lucio:
Scemo chi legge.
All’attenzione del pubblico, che, come si racconta altrove non vede l’ora di mettere le mani sull’Amministratore, che dopo essere stato dichiarato ERETICO, viene ora, dalla Comunis Opinio, ribattezzato SCEMO…. All’attenzione del pubblico: cliccando su “onanismo puro o creative commons” si raggiunge una bella paginetta, in cui il problema esposto dall’Amministatore nell’articolo d’apertura (laddove si parlotta di computer e Nigeria) viene in qualche modo allargato… giornalisticamente.
Ma per il lettori, che sappiamo prendono sul serio solo cio’ che serio non è, questo li’ rassicurerà del fatto che “scemi”, ogni tanto, capita d’esserlo anche a me, quando, al cesso, mi ritrovo a leggiucchiare un quotidiano o un articolo del Direttore di testata di turno!
In più, qui di “scemo” non si tratta… ma di decerebrato totale!
Scemo= lat. SEMUS= mezzo
Qui non siamo a “mezzo” d’un bel niente…
S’è solo stracolmi di asineria!
Al culmine d’un bel nulla!
“Ma chi cazzo è questo scemo che mette i commenti sul tuo blog?”
Qui mi si è risposto dandomi dello scemo. E non me ne offendo affatto. In qualche modo, ne prendo atto.
Ma, non resterà impunito l’Amministratore!
E poi… forse scemo non sono… perchè questo in fondo:
“Questo non è un blog!”
Il Sig. Lucio in qualche modo s’avvede che di blog non si tratta.
S’avvede anche dell’esser “scemo”, di cio’ che significa esser scemi…. ne prende atto, dice.
A questo punto si spera che interventi come quelli precedenti del Sig. Lucio non si ripetano.
In un non-blog, scurrilità infantili come quelle enunciate in:
“Ma chi cazzo è questo scemo che mette i commenti sul tuo blog?”
non sono veramente accettabili. Non per questioni di principio, morale, educazione ecc ma perchè disgustano la sottile asineria dell’Amministatore.
E con questa spero che il Sig. lettore possa raccattare le sue convinzioni e partire altrove.