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Turchia – Italia: 1-0

Turchia in piazzaMentre in Turchia si manifesta (una marea umana di piu’ di un milione e mezzo di persone) per far si che lo Stato rimanga laico, in Italia scendono in piazza centinaia di migliaia di persone per affermare delle vetuste idee proprie della religione di stato che in teoria non dovremmo avere. Poco piu’ di una settimana fa, Andrea Rivera ha detto dal palco del concerto del Primo Maggio delle cose apparentemente ovvie che non dovrebbero scatenare nessuna reazione in un Paese maturo. Invece, il putiferio. Sindacati in testa: vergogna!

Il disgusto mi impedisce di commentare oltre

Complimenti ai turchi. Li facevo meno laici e son contento di essere smentito.


9 Risposte a “Turchia – Italia: 1-0”


  1. 1 risposta 1
    13 Maggio, 2007 alle 11:36 pm

    Italia – Turchia: 0-0

    Palla al centro. Fine della partita.

    Istanbul_ Grande parata mediatica davanti al “parlamento” turco, dove una folla immensa è stata mobilitata dalle forze progressiste, per dimostrare all’Europa che la Turchia puo’ raggionevolmente essere considerata una nazione degna di partecipare al Regno del Benessere Ociidentale… Questa grande parata, carica di bandiere rosse sventolate ad un cielo disinteressato, sono state immediatamente trasmesse a tutti i giornali e telegiornali dell’Impero Europeo.
    La Turchia, finora considerato Stato satellite, ha risposto con zelo alle pressioni che le varie cancellerie e ambasciate europee hanno esercitato sullo stato medio-orientale.
    Le ambasciate, tutte radunate da decenni nei dintorni di
    Bruxelles- Mastricht, avevano più volte fatto presente al governo turco, la necessità d’abbandonare le coté mediorientale (manchevole delle parole d’ordine sancite nel lontano 1789, Liberté Egalité Fraternité) e d’abbracciare, o inchinarsi, alle necessità dell’opinione pubblica che gravita sotto le lattitudini della Carta dei Diritti dell’Uomo.
    La Turchia, e sopratutto la sua parte più intrapprendente, la borghesia, ha iniziato a sentire odore di investimenti e danaro (euro) sonante; al ché, tutta una moltitudine di forze all’interno del paese ha iniziato, con buoni risultati, a quanto possiamo oggi vedere qui a Istanbul, a divulgare, diffondere, il gergo europeista:
    queste forze si sono messe all’opera, iniziando la difficile traduzione delle parole Liberté Egalité Fraternité, in lingua Turca.

    Il cammino sembra ancora esser lungo, perchè a quanto pare solo d’una di queste parole sarebbe stata possibile una esauriente traduzione; per continuare nell’opera di traduzione ora s’attende un cenno dalle varie cancellerie.
    Comunque sia, sembra che questa parata abbia avuto già certi risultati, come quello di convincere Marco che la Turchia sia un paese “laico”.

  2. 2 risposta 2
    13 Maggio, 2007 alle 11:45 pm

    Tempi supplementari.

    Roma…e dintorni_ Una folla immane si è assiepata dietro il solito teleschermo blu-fosforescente, ad ascoltare la voce del cronista accaldato e festante che s’aggira sorridente per le strade di Istanbul a intervistare giovani e vecchi e bambini e donne (rigorosamente senza burka di sorta) sulla grande parata che a cui stanno dando vita.
    Abdullah, uno studente di 23 anni dice: “Questa è la dimostrazione che la Turchia è un paese all’avanguardia e puo’ entrare a far parte dell’Europa, e io lo spero… sia per il mio popolo che per l’Europa”
    Aisha, impiegata alle poste Turche, 36 anni, dice: “Sono contenta di partecipare a questa festa, perchè cosi’ dimostriamo al resto del mondo e sopratutto all’Europa che la Turchia è un paese amico!”

    La folla ha poi proseguito a sorridere alle telecamere e rispondere alle domande del giornalista, che convinto di partecipare a fatti di importanza storica, come il crollo del muro di Berlino o il lancio della bomba atomica, ha confezionato il suo servizio onorando la causa Europea.

  3. 3 risposta 3
    13 Maggio, 2007 alle 11:47 pm

    Pubblicità.

    In edicola il nuovo numero de L’Espresso, con un dossier interamente dedicato alla “nuova Turchia”. In allegato troverete il film indipendente e vincitore del premio IstanbulCineFestival,
    “Europa-Turchia, viaggio di sola andata”, del regista Fuhed Aghali.

  4. 4 risposta 4
    13 Maggio, 2007 alle 11:50 pm

    Rai1. (Servizio abbonati).

    Bruno Vespa, in compagnia di sua santità il papaReitziger e il professor emerito alla catedra Fulvio Bertazzi, aprirà un battibecco sulla “questione Turchia”. Telefonando da casa potrai dire la tua, e vincere un paio di mutande benedette in diretta dal papa in persona nel suo programma domenicale: l’Angelus.

  5. 14 Maggio, 2007 alle 10:04 am

    Stanti tutte le cose che hai scritto, su cui sono come sempre piu’ o meno d’accordo, tranne il fatto che mi sia fatto convincere da una parata in rosso che la Turchia sia laica, sarebbe stato piu’ facile trovarmi a Smirne insieme ad Abdullah facchino del porto di Bisanzio che a Roma insieme a Maria Pia, studentessa di teologia.
    Essendo la nostra vita abbastanza limitata nel tempo, preferisco osservare le tendenze relative dei fenomeni piuttosto che il loro stato pressoche’ stazionario. E oggi l’Italia si muove nel senso opposto a quello che ritengo migliore (non piu’ giusto).
    Io non credo che in Egitto o in Algeria una manifestazione del genere sarebbe stata possibile, come non ritenevo possibile che andasse cosi’ tanta gente a questo maledetto Family Day.
    E’ per questo che abbiamo perso, anche se tu metti zero a zero.

  6. 6 risposta 5
    14 Maggio, 2007 alle 5:01 pm

    …. che uno a zero sia…. vediamo di pareggiare i conti… magari arriviamo ad un bel uno a uno e niente di fatto…

    Mi provero’ a “ragionare” svolazzando tra l’opinionismo (pubblicitario)…

    Non so cosa sia il Famuly Day, ma ho abbastanza odio per immaginarlo.
    Immagino sia una sorta di raduno cato-fascist-borghese e quant’altro, in onore o in difesa d’una idea di famiglia, intesa come perno del sociale (e magari benedetta dalla bava d’un papa non ancora ufficialmente dotato d’alzheimer, ma certamente, come ogni papa che (non) si rispetti, capace di proferire le più abberranti banalità d’ordine sociale, usufruendo della tecno-communicazione italiota, radunata in pompa magna per testimoniare la riuscita di questa grande Parade, che le forze tele-communicative avevano già predisposto nei giorni precedenti)… è più o meno questo il Family Day?

    Non lo so, ma son certo (credo) di si.

    Allora, questa manifestazione benedetta da un po’ tutti i partiti (di testa) politici, [ipotizzo solo il silenzio di Rifondazione], e coadiuvata da quell’organismo para-statale che si chiama Chiesa…

    Ekklesia, da EK-Klaleo, ossia Invitare.

    Quello che è avvenuto sull’exImpero Ottomano, non differisce granché, se non in nulla.
    Ossia, un Invito, da parte dei media Turchi a radunarsi in massa attorno ad un (fantomatico) parlamento, garante d’alcuna libertà, per dimostrare (a chi?), all’opinione pubblica internazionale e a quell’opinione pubblica turca ancora restia a voler tradurre quelle tre Sacre Parolette, idioletti d’ogni democratica messinscena occidentale.

    Mi spiego?
    Quello che vorrei dire è che capisco il tuo discoso… anch’io mi troverei meglio a conversare con un assassino, per esempio, che con una bigotta con baffi infarcita di soap-opera… ma il fatto è che gli assassini non si trovano in strada, le bigotte si’…

    Ma a parte questo gioco di voler stupire gli stupiti, quello che volevo dire è che il signor facchino di Smirne non sarà certo molto diverso dalla signora Maria Pia in Roma. Rabbrividisco all’idea che entrambi possa essere convinti di qualsiasi cosa, talmente convinti da prendersi la briga di sostenere un potere che li domina, li opprime…

    Il sig Facchino di Smirne protteggerà uno stato che vorrebbe presentarsi come “laicizzante”, santificando cosi’ la solita ideuzza di Stato (e si ritorna sempre sullo stesso chiodo, a battersi le dita)… la Signora Pia in Roma, invece, salda in una democrazia che si è gonfiata per 50 e più anni di paroloni e parolacce prostatali, ora, puo’ persino convincersi che ci sia bisogno dei vecchi cari valori (parole) tradizionali, la Famiglia, questo sacro nucleo d’ogni associazione (a delinquere)…

    I due differiscono solo per il fatto che lo Stato (mentale) in cui sopra-vivono gli richiede una diversa partecipazione, gli richiede di mettersi in bocca e gridare parole diverse, di cui lo Stato in questione necessita per sussistere.

    Un tempo anche in suolo italiota si gridava: “la figa è mia è la gestisco io!” (nella volgarità femminiStatal)… ora quelle stesse donnaccie che si sgolavano allontanando membri maschili, invocano dei calmanti, dei placebo, capaci di stabilizzare il loro bisogno di serenità e sicurezza, in un “mondo” che si vuole (si dice essere) sempre più incerto a causa di: attentati, immigrazione e quant’altro la stampa ci informa si dovrebbe aver paura.

    In turchia si dovrebbe aver invece paura d’un settarismo islamstatle, che impedirebbe alla turchia di usufruire dei frutti (sappiamo quanto marci) del “benessere” capitalEuropeo.
    Non ci sarà da stupirsi, tra un decennio o poco meno o poco più, se quello stesso facchino di Smirne, si ritroverà nella stessa piazza a invocare un intervento dello stato per la diffesa della famiglia, o la diffesa di quelcos’altro, dopo che i sogni di gloria d’un europeismo sfrenato, avranno dimostato la loro falsa retorica.

    Mi spiego, ora?

    I miei interventi precedenti, a parte l’ironia sul fatto che un Marco potesse credere o sperare in una laicizzazione turca, volevano solo evidenziare che laico è parola sacra e sacralizzante delle nostre democratiche velleità.

    Noi (chi?) ancora impregnati di volontà giacobine, continuiamo a voler mozzare teste di re, per poter incoronare poteri più giusti, meno opprimenti… invece d’accorgersi che cio’ che riusciamo ad ottenere con parate di piazza, è solo un altro modo (consono all’opinione pubblica) per mantenere la solita ingiustificata e ingiustificabile oppressione statale.

  7. 7 risposta 6
    14 Maggio, 2007 alle 5:45 pm

    Dal Maghreb e dintorni.

    A parte manifestazioni di cui non si parla affatto, perchè non interessano l’opinione pubblica europea, come quella che scateno’ in Algeria nel 2001 la cosidetta “primavera nera”… anche paesi meno laici partecipano di rivendicazioni che un giornalista attardato (mentale)chiamerebbe in favore della libertà.

    Che la manifestazione in Turchia non si sarebbe potuta avere in Egitto o Algeria o Marocco o… o… o….
    è cosa evidente: ma non per le ovvie ragioni che è facile immaginarsi, ma solo per il fatto che questi Stati non han bisogno (ancora) di tali manifestazioni.

    L’Egitto o l’Algeria o… o… o… non hanno niente da dimostrare all’opinione pubblica europea, non hanno niente da rivendicare, niente da dimostrare, e dunque hanno la possibilità di esercitare le loro oppressioni nel disinteresse più totale dell’Europa.
    La Turchia, da quando l’Europa vuole farne un suo possedimento, ha dovuto invece sempre dimostrare di “avanzare” verso certi dettami sanciti da Carte Costituzionali o Carte di Diritti dell’Uomo… e ha dovuto dimostrarlo solo perchè messa sotto torchio; ossia, sotto la pressione delle variopinte cancellerie e ambasciate europee.

    Per questo in Egitto e in Algeria e…. e…. e… non si son viste tali manifestazioni.
    Quelle che vi sono state, come la sovracitata rivolta in Algeria, sono state dimenticate ancor prima di venir ricordate: ossia, nessuno in suolo europeo ne ha sentito parlare… e perchè? Perchè nessuno in Europa ha l’interesse di far interessare il popolo EUROPEO a questioni algerine, questioni che non ci riguardano affatto, questioni che per l’Impero Europeo sono assolutamente secondarie (se non terziare o ultime).

    Quindi, vorrei solo che fosse meno evidente la classificazione di stati laici, religiosi ecc, per il solo fatto che ogni Stato cerca solamente di garantirsi con metodi differenti.

    Ad esempio, l’Europa sarebbe o sarà uno STATO laico?
    Se nella tanto agognata Costituzione Europea (che nessuno ha chiesto, si badi) non comparirà nessun rifrimento alla cultura EcclesialCattolicaLuteranaEcc, questo sarà sintomo di laicizzazione?
    Non si rimarrà invischiati nell’idea d’una Costituzione, d’un Credo Europeista, d’una Patria Europea?

  8. 21 Maggio, 2007 alle 9:52 am

    Vorrei commentare, vorrei ririspondere, delocalizzare.
    Ma devo lavare i piatti!
    Chissa’ perche’ Borat mi sa di Turco e non di Kazako.
    L’importante è dissacrare quel poco che ci è rimasto di sacro.

    E la gente continua a cercare cibo nei cassonetti della spazzatura.
    A San Gavino questo lavoro lo fanno i cani e la gente la mattina dopo s’incavola. Si accanisce. Ma qui si sa, siamo in una metropoli che rappresenta l’evoluzione sociale del villaggio. Per qualunque soluzione pproposta c’è un effetto collaterale non previsto. O forse due.

  9. 9 marcogoni
    25 Maggio, 2007 alle 3:36 am

    O forse tre. O forse quattro. O forse cinque. O forse sei. O forse sette. O forse mille. O forse un milione. O forse cento. O forse settemilacentocinquantaquattrovirgoladue. O forse…. O forse…. O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O… O………………………………………………………
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