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Mar
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Credere o non credere? Homo insapiens!

Ci ripetiamo continuamente che siamo nell’anno 2007 (qualunque cosa voglia dire), pensiamo di avere un livello di civiltà incredibile, la prima cosa che ci viene in mente se pensiamo all’anno 2000 sono come minimo astronavi con propulsori ad antimateria e altre futorologie varie.

Poi veniamo al concreto: fanno un sondaggio tra gli americani e cosa scopriamo?

Scopriamo che tra ora e dicimila anni fa non è cambiato nulla: pensiamo sempre che l’uomo sia stato creato da una tartaruga o da un uomo barbuto, che la terra ha poche migliaia di anni e ovviamente Charles Darwin fosse come minimo un ubriacone in vena di scherzi.

Per fortuna adesso starò in Francia per un po’ e li della religione se ne infischiano, conservano un pochino di illuminazione illuministica. Devo emigrare, ma dove? Sulla Luna?

Pazzesco!

A belief in God and an identification with an organized religion are widespread throughout the country, according to the latest NEWSWEEK poll. Nine in 10 (91 percent) of American adults say they believe in God and almost as many (87 percent) say they identify with a specific religion. Christians far outnumber members of any other faith in the country, with 82 percent of the poll’s respondents identifying themselves as such. Another 5 percent say they follow a non-Christian faith, such as Judaism or Islam. Nearly half (48 percent) of the public rejects the scientific theory of evolution; one-third (34 percent) of college graduates say they accept the Biblical account of creation as fact. Seventy-three percent of Evangelical Protestants say they believe that God created humans in their present form within the last 10,000 years; 39 percent of non-Evangelical Protestants and 41 percent of Catholics agree with that view.


15 Risposte a “Credere o non credere? Homo insapiens!”


  1. 15 Aprile, 2007 alle 1:50 am

    Homo sapiens.
    Credere di non credere.

    Che credere sia una forma diversa dal vivere?
    Cos’è, se non essere sottoposti ad un guidizio preliminare, la vita?
    Viviamo come per sbaglio. Per caso. E lo ipotizziamo. Lo prendiamo per vero… ci crediamo.
    Cosi come altri, più credenti!, pensano che non si viva per caso, o non hanno nessuna idea di cosa cio’ possa voler dire, e allora vanno in chiesa ad accendere un lume… quasi per dimenticare quel loro bruciare…

    Il caso ci ha reso liberi dalla predestinazione statal-eclesistica…. (a quento qui sembra)… ma il caso, ci ha reso liberi dalla predestinazione del caso?

    Che necessario e casuale siano due entità antitetiche, incombaciabili, mostruose l’uno per l’altra, è pensiero pedissequamente certo da parte dell’homo sapiens (casual-darwiniano).
    Ma questi ha veramente sondato il suo territorio.
    Non si lascia prendere da oscurantismi illuministi al solo fine di non volersi spiegare? o più pericolosamente, volercisi spiegare (… su sé)?

    Prego.

  2. 4 Maggio, 2007 alle 9:40 am

    Caso e necessita’. Come scriveva Jacques Monod.
    Bastano questi due ingredienti per spiegare tutto.
    Tutto il resto e’ prosciutto sugli occhi e sulle orecchie.
    Ma la verita’ puo’ far male e in genere chi ha la forza di togliersi il prosciutto dai sensi riesce anche a sopportare il peso della verita’.

  3. 7 Maggio, 2007 alle 12:13 am

    Come sciveva Jacques Monod?

    Il prosciutto dai sensi.
    Il senso è un prosciutto!

    Il senso è quel ricavato, essicato, che vuol spigare la vita, razionalizzarla, dirla.
    Il senso è in se, insensato. Perché per aversi un “senso”, è necessario che questo sia presupposto (anticipato).

    Il senso non è un prosciutto sugli occhi, un velo di Maya, ma sono gli occhi.
    Due puppille in San Daniele di Parma. (con tutto rispetto per la santità!)

    … è sopratutto fa male la verità?
    La verità non è quella cosa che passa impercepita?
    Quell’ovvietà che non si nota?
    Quella cosa che non puo’ far alcun male perchè inesistente?

    La verità è una rivelazione?
    La verità è divina?

    La prudenza, quanto si vuol passare per anti-cattolici (o anti-qualcos’altro) è quella di tentar d’usare almeno un “altro” lessico!

    …. “il peso della verità”….
    amen.

  4. 4 Memnarch
    26 Luglio, 2007 alle 9:23 am

    Salve, sono un ragazzo di 17 anni, e per caso ho trovato questo sito.
    Volevo dire: credi davvero che creazionismo ed evoluzionismo siano in contraddizione? Che ignorante….per i credenti basta che Dio abbia dato la prima “scintilla” ( e fisicamente parlando, non si potrà mai conoscere ciò che è avvenuto nell’universo in un tempo inferiore all’Era di Planck, cioè a qualche miliardesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang). Non ti basta?. Credi magari che l’ateismo sia diverso dalle religioni?..Io ti consiglierei di informarti, perchè tecnicamente, logicamente e filosoficamente parlando ateo NON significa “colui che non crede in Dio”, ma “colui che crede che Dio non esista”. Anche l’ateismo è una forma di credenza, perchè in logica la proposizione “dio esiste” non può essere nè provata nè confutata, si definisce “indecidibile” (non si può decidere se sia vera o falsa, ndr)….continuando…Credi che la Scienza possa spiegare tutto? Innanzitutto il campo di lavoro della scienza è l’immanente, che non può interferire con il trascendente (che non è “sperimentabile”), poi c’è da dire che il Teorema di incompletezza di Gödel stabilisce che qualsiasi cosa (più complessa di semplici indentità matematiche)non potrà mai spiegare tutto, a meno che non sia incoerente (contraddittoria, ma è logicamente assurdo che una matematica sia contraddittoria). Dato che la matematica è la base di ogni scienza (fisica in primis), le scienze non potranno mai spiegare tutto, a meno che non si vogliano contraddire!…ti ricordo che io ho solo 17 anni, chissà qualcuno più esperto di me quante potrebbe dirtene!…che ignorante…

  5. 26 Luglio, 2007 alle 10:54 am

    Caro Memnarch,
    complimenti per i tuoi diciassette anni, anche io li ho avuti sai?
    E’ quel periodo in cui normalmente si crede di aver capito tutto e si pensa che gli altri non abbiano capito un accidente. Se poi si legge l’opinione di qualcuno, e’ talmente forte la pulsione a contrapporsi che si vedono anche cose che l’altro non ha detto. Tu non hai criticato affatto quello che io ho scritto. Hai criticato quello che TU hai immaginato di leggere perche’ stai ripetendo quello che magari hai discusso con qualche tuo amico o professore.
    Altrimenti dimmi dove io dichiaro il mio ateismo, perche’ non mi sembra di averlo mai fatto.
    Ho mai sostenuto che la scienza possa spiegare tutto? Sono uno dei piu’ ardenti sostenitori del contrario nonostante di professione faccia il fisico.
    E poi quando si parla di religioni di solito ci si infervora talmente che ci si confonde sempre… io non ho mai detto frasi del tipo: non esiste dio (qualsiasi cosa voglia dire!)
    Io mi scaglio soltanto verso le “religioni per cervelli spenti” o “religioni fast food for the mind”.
    Io mi scandalizzo quando sento qualcuno che crede nelle cose stupide scritte in qualche libro molto vecchio e molto polveroso e le prende alla lettera o quasi e che vengono sfruttate da piu’ di duemila anni e impongono una specie di schiavismo intellettuale fin dall’adolescenza.

    Un consiglio, esci indenne dai diciassette anni. Poi ne riparliamo a freddo.

  6. 6 à Memnarch
    27 Luglio, 2007 alle 4:27 am

    Ecco….

    Credi che il Teorema di Goedel sia più vero e giusto della scienza?
    Non ne fa parte?
    Non è un libro? una teoria?

    come si puo’ prendere come esmpio di confutazione un libro come Goedel Escher Bach che almeno ti suggerisce di evadere o evitare o trattare con molta cautela e attenzione in linguaggio, il discorso, il discorsivo ecc

    Ha quasi ragione (se non si lasdiasse andare a troppa foga, che sembra nascondere un po’ d’astio nell’essere stato scoperto [ma questo me lo sono inventato IO])….

    dicevo: Ha quasi ragione marocogoni ad inveire contro il saccente e inberbe Memnarch…

    Innanzitutto perchè maggiore intelligenza sarebbe stata quella d’essere un ragazzo di 17anni e scrivere come un bambino, invece che come un dittatore o un direttore di banca…
    Le parole e le cose di cui parli…. Dio, ateismo ecc ecc, non sono parole d’una lotta intestina alla ricerca del colpevole:
    E’ la religione oscurantista!
    E’ la scienza oscurantista!
    E’ la dittatura oscurantista!
    ecc ecc
    …. ma sono delle parole che si usano per affrontare dei presunti pensieri che parole come “mortadella” e “cavolfiore” ci rendono più difficili da sostenere…. almeno a non essere incapato in un dialogo con un sacente agricoltore orientale di perle di latte di capra munta dalla sfilza dei Deva e inculata in un rito Dionisiaco da tutte le più esagitate divinità olimpiche!!!!

    Ma ora basta….

    Non volevo certo fare da pascere…

    Ma solamente insultare…. tutti…
    ME STESSO IN PRIMIS!!!

    TACI BOCCA MIA TACI!!!!

    “Non ti curar di loro
    ma guarda e passa…..”

  7. 7 Memnarch
    27 Luglio, 2007 alle 4:35 am

    Salve, sono un ragazzo di 17 anni.

    Quello che sostiene l’Anonimo è facilmente confutabile dicendo che:
    Non si capisce un cazzo!

    Ma cosa voleva essere la sua?
    Una lettera minatoria?
    Crede di poter dimostrare che il Teorema di Goedel non sia vero?
    Ma è matto? E’ forse un eretico?
    Ma come pensa questo qui? senza alcuna logica discorsiva????!!!

    …. Non sarà uno Strano Anello che si aggira tra noi?

    … forse che la teoria di Godel è buona solo per i polli?
    Per tutti gli altri non è che l’ennesima e imperfettibile lista di dimostrazioni della PROPRIA ASSURDITà… della PROPRIA INDECIDIBILITà….

  8. 8 risposta 1
    27 Luglio, 2007 alle 4:39 am

    Come sue solito l’Amministratore si svela in tutte le sue molteplici nervature…

    Ci sono frasi che ci si lascia scappare per orgoglio di Stato…

    Come quella in cui l’Ammonistratore incollerito si è lasciato dire che i “diciasette anni li aveva vissuti anche lui”…

    Ora mi chiedo… in quale vitaccia ha consumato 17anni? Con l’attestato di nascita di chi? con il calendario di chi?

    Delle volte l’Amministratore si lascia sfuggire che Proprio è tutto quanto non è Mondo (pensiero discorsivo)… PROPRIO è TUTTO IL RESTO.

  9. 9 risposta 1
    27 Luglio, 2007 alle 4:42 am

    I MIEI DICIASSETTE ANNI NON ESISTONO…

    IL TEMPO NON HA CALENDARIO

    IL SUONO NON HA NOTE

    IO NON HO CERVELLO

    L’HO PERSO IN UN DUELLO

    CON MIO FRATELLO GEMELLO

    LUI è MORTO CON ME

    CIAO

    DALLA POSTAZIONE ACIDA DEL MIO DOLORE

    AMEN

  10. 10 QUI
    27 Luglio, 2007 alle 4:48 am

    QUI
    si eccede sempre il buon gusto.
    Si parte da una cosuccia da tutto… e ci se perde in fandonie facezie e svuotamenti polmonari che somigliano solamente a degli scoppi di peti.

    Ma voglio dire…..

    in realtà QUI
    voleva parlare di
    LI’

    La figlia transegenica del fioraio cinese.
    LI’ coglieva ogni mattina dei petali di rosa che cadevano dalla sua pelle.
    Raccoglieva quei petali e li metteva dentro un’ampolla di vetro.
    Quei petali galleggiava, dondolandosi in una specie di galleggiamento denso.
    LI’ restava ore e ore a raccogliere quelle gocce, a lasciarle scivolare sulla pelle, sentirne il calore, sognarne la potenza, quella d’essere l’ultima goccia. La più profumata.
    Quella svuotata. Pregna di dolore, vuota di lacrime. Fine della storiella sorniona della figlioletta transgenica del fioraio cinese, morta per un travaso di sangue in una nuova identità… bla bla bla bla

  11. 27 Luglio, 2007 alle 7:31 am

    “Quei petali galleggiava, dondolandosi in una specie di galleggiamento denso.”

    Un po’ come un cormorano impregnato di catrame dopo una perdita da una petroliera… solo che e’ meno poetica l’immagine.

    Il petalo e’ molto piu’ bello di un cormorano sporco e nell’ampolla di vetro non ci puo’ esser mica petrolio! No, no, no.

    ondeggiare di fronde frusciate dal vento
    a galla resta solo un leggero tormento

    VERSIONE IN PROSA:

    il vento produce uno stormire di foglie con annesso
    ondeggiamento degli arbusti non meglio identificati
    la cosa scuote l’autore che ne resta emotivamente scosso

    chi e’ il pazzo che ha inventato la versione in prosa?
    probabilmente e’ uno che di solito descriveva i quadri
    con ampi gesti delle mani.

  12. 12 Baudelaire & Co.
    28 Luglio, 2007 alle 12:05 am

    “Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!”

    Dibatte ali incatramate al suolo
    divattendosi dalla presa che l’ossessione
    stira l’esile collo in un grido
    che gli faccia esplodere i polmoni
    che in qualche modo l’innanzi ad un volo
    liberatore
    naturale

    Il suo movimento è bislacco al suolo
    ridicolo
    doloroso
    impedito dal peso di quelle stesse ali
    che dovrebbero sollevarlo

    “Près d’un ruisseau sans eau la bête ouvrant le bec
    baignait nerveusement ses ailes dans la poudre”

  13. 13 Il cormorano
    28 Luglio, 2007 alle 12:46 am

    Si osa dire che la mia condizione non sia poetica?

    Che un petalo è più poetico di un cormorano?

    Un cormorano che muore soffocato dal peso del petrolio, e un petalo che appassisce sotto il calore del sole, sono due cose diverse?
    Una è più poetica o più tagica dell’altra?

    Morire d’un cormorano, appassire d’una rosa… appassire d’un cormorano, morire d’una rosa….

    Quale tra tutte queste è più poetica?

    Che diamine è la POESIA?

    Il mondo, la sua nettezza, la sua banalità, non sono già frutto di poesia?
    L’evidenza che si prova a viver la vita, non sono già poesia?

    Desrivere il mondo è allora poesia?

    Quello che raccontato nella storiella di LI’
    era solo la descrizione banale, quotidiana, d’un isnonne, del mondo d’un isnonne…
    delle sue percezioni notturne, sotto l’effetto dello svuotamento mentale provocatogli dalla stanchezza e dall’impossibilità del sonno….

  14. 14 Il sonnambulo
    28 Luglio, 2007 alle 1:15 am

    ORE.

    ORE E ORE

    MINUTI

    MINUTI E MINUTI

    SECONDI

    SECONDI E SECONDI

    ATTIMI

    ATTIMI E ATTIMI

    in una successione continua e costante
    che pattono tutti puntuali

    ogni attimo cade percepito come una cadenza predestinata
    a diventare

    SECONDI

    SECONDI E SECONDI

    MINUTI

    MINUTI E MINUTI

    ORE

    ORE E ORE

    ATTIMI

    ATTIMI E ATTIMI

    Questa è la giornata d’un insonne.
    Quell’individuo dagli occhi cerchiati di sangue umano, che se lo vedi camminar per strada “fa lo strano”, canticchia chiacchera ride e resta sempre solo.

    L’insonne è una specie di alieno… ma non ditelo a Freud, se no quello ve ne scrive un trattato da studiare per il compitino del giorno dopo!
    S’aggira insomma come un sonnambulo che ha perso il sonno ma si è tenuto il sogno… mi spiego?
    Un alienato mentale: che vive chiuso nell’antro a mille rimbombi della sua testa, e nel frattempo vive in mezzo agli altri, saltellando gridando, in qualche modo dimenandosi, e che spesso finisce chiuso nascosto in una clinica mentale, o manicomio come si diceva un tempo…

    E’ qualcuno che non ha la nozione del tempo… qualcuno per cui la vita non è scandita dall’alternarsi dei giorni del calendario, per cui giorno e notte, oggi e domani, non sono il risultato d’un ripetersi di date…
    Le date, la mia storia, sono io… io ho inciso le mie cicatrici, io ho inciso il mio tempo, io ho fissato e fisso le date… sono le mie campagne campali a far storia, non quelle pioggerelline malinconiche d’un Napoleone qualunque a Waterloos!!!

    Questo e tutto il resto è un sonnambulo.

    Qualcuno che non vive, che la vita puo’ solamente sfiorarla, chiuso com’è dietro un vetro opaco di stanchezza…

    Qualcuno per cui il peso delle cose, le cose del mondo, lo scombussolano come una nave in una tempesta, che non sa più dov’è il Nord o il Sus, tutta presa com’è a dibattersi nelle onde che la colpiscono….
    Un bateau ivre, avrebbe poi scritto qualcuno…
    Un vascello che scivola nella sua stanchezza sotto i colpi funesti del proprio cuore, e che viene sballottato dal fluttuare delle variazioni in una strada affollata, viene percorsa dal quel fruscio che si prova a camminare nella via principale d’una grande città all’ora di punta…

    Un vascello che sente tutte queste scosse, che la sua fatica gli rende più vive… un essere forse troppo sensibile, troppo attento a tutte le gocce d’un oceano, che se la prende a cuore per ogni singola cosa… se vede una mosca che giace al suolo uccisa dalla bava d’un ubriaco, subito il problema diventa capitale, perchè la mosca è morta? perchè giace nella bava del barbone? perchè il barbone ha la barba? e cosi via di seguito all’infinito…

    Questo tipo di conoscenza puramente fisiologica è la conoscenza d’un isnonne.
    Qualcuno che ne ha avuto abbastanza dei giorni…
    Che della vita ne ha fatto un rotame in cui si è messo a glorificarsi… ad innalzare ponti a se stesso, e lasciando sospesi in aria tutti gli altri ponti altrui!

    Ma qui, mi dibatto con me stesso. Io, la mia insonnia.
    E i risultati sono evidenti.

    Lavorare stanca.
    Vivere stanca.
    E a letto tardi.

  15. 15 Il sonnambulo 03:42
    28 Luglio, 2007 alle 1:47 am

    leggo tutto ad occhi chiusi

    vivo per convulsioni cardiache

    il milgior spacciatore è il tuo vicino di casa
    la roba migliore e a portata di mano

    sorrido con plastiche facciali

    scrivo per modo di dire


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