Se avete una macchina fotografica digitale decente avrete senz’altro usato qualche volta il formato RAW. Questo formato non è altro che l’insieme di dati prodotti dal sensore CCD o CMOS (più o meno trattati e/o compressi.) Il pregio di questo formato è che contiene molte più informazioni sull’immagine rispetto al JPEG che normalmente viene usato dalle macchine fotografiche meno serie.
Il problema è che usando Linux, abbiamo grossi problemi a trovare un programma efficiente e che produca risultati di qualità paragonabile a quella delle applicazioni per Windows. Oggi sembra che la situazione si stia un po’ smuovendo e ci sono varie possibilità.
L’unica vera possibilità per quanto riguarda i programmi commerciali resta Bibble, che però oltre che essere non free è abbastanza macchinoso da usare e le immagini prodotte non sono di mio gradimento: troppo morbide e quasi sfocate. Ma la vera critica è l’intefraccia utente davvero strana.
Se aspettiamo un po’ di tempo, dovremmo poter avere quello che è considerato il miglior convertitore RAW sul mercato anche sotto Linux: RAWMAGICK. Sul sito dicono di essere prossimi al rilascio di una versione per Linux, ma ancora non ho testato il programma.
Se siamo dei fanatici della riga di comando, non abbiamo tanti problemi perchè c’è dcraw del grande Dave Coffin che ci permette di ottenere risultati notevoli al prezzo di una sintassi abbastanza criptica almeno all’inizio. Ma il vero problema è la gestione dei profili di colore e la difficoltà nel processare una quantità anche modesta di immagini in una volta sola.
Ora c’è un programmino gratuito, ma non open source che si chiama RawTherapee che secondo me è davvero notevole sia come qualità finale delle immagini che come usabilità dell’interfaccia. Se consideriamo che questo programma è stato scritto da una persona sola in poco tempo… è davvero un capolavoro. I difetti sono i soliti della gioventù: un po’ lento nella conversione, qualcosa da rivedere nell’usabilità e ogni tanto instabilità che porta a qualche crash. Tutto sommato notevole.
Di sicuro avrò dimenticato qualche possibilità che ci offre il mercato come ad esempio utilizzare software per Win tramite WINE, ma dopo aver sbattuto la testa per un po’ con Rawshooter Essential e aver ottenuto delle immagini con colori totalmente sballati… ho lasciato perdere.
Spero che questa panoramica sia utile a qualcuno e se avete qualche suggerimento… fatemi sapere!
Non ho mai avuto occasione di utilizzarlo, ma c’è anche rawstudio
Credo che se non si trova il modo di tarare il monitor in maniera adeguata (cioè: anche con l’aiuto di strumenti hardware, non solo software), resterà sempre aperta la questione dei “profili-colore”.
Cioè: continueremo a vedere sul monitor una cosa e sulla stampa qualcosa d’altro.
Ho usato un paio di volte Bibble e condivido la tua opinione: “abbastanza macchinoso”, ma devo riportare il parere di una persona esperta di programmazione di firmware oltre che fotografo professionista (più giù qualche link), il quale affermava che Bibble mette a disposizione dell’utente strumenti di elaborazione molto potenti (solo che, oltre ad essere fotografo, soprattuto quelli che provengono dalla pellicola, devono essere anche dei gran smanettoni
) che non trovi nei software Adobe.
Ho appena giocherellato con RawTherapee e anche in questo caso, condivido la tua opinione: “Tutto sommato notevole”
Linko a qualche scritto di gpb01:
http://www.nikonland.eu/home/tecnica.htm
Grazie e ciao (-)(-)